Cattedra del Dialogo 2016 > Ritrovare l'umano

Benessere o ben essere?

Benessere o ben essere?

Come interpretare il vero benessere? Da che cosa dipende? E’ solo una questione di esteriorità? O di interiorità? Come possiamo raggiungerlo? Raggiungere il benessere fisico, economico, sociale vuol dire diventare persone che sanno ben essere? Possono dire di vivere nel benessere un uomo o una donna gravemente malata? Di questo e molto altro si parlerà al quinto incontro della Cattedra del dialogo con Chiara M., scrittrice, che abita a Trento, affetta da una malattia molto rara . Nel suo libro “Righe storte” (Ed. San Paolo) scrive “Come si reggono il dolore e la notte? Vivendo il presente. Se io mi fermo, e comincio a pensare alla mia vita sarà sempre così, c’è da spararsi. No, non ce la posso fare. Se però vivo il presente, l’attimo presente, e io lo vivo fino in fondo, senza ipotecare un futuro che non so neppure se ci sarà e come sarà, allora sì. Sì, ce la faccio, perché la forza ce l’ho per quell’attimo. Non per quello dopo, neppure per quello prima, ma per quello presente”. Con lei dialoga il teologo moralista Giuseppe Zappegno, docente alla Facoltà teologica di Torino. E’ direttore scientifico del Master Universitario in Bioetica nella stessa istituzione, e sempre su questo tema ha ruoli di spicco in diverse associazioni e istituzioni prestigiose. Autore di numerosi libri tra cui “La vita e i suoi limiti” e “Bioetica e persona”.